Squame di Drago e Petti di Pollo
Squame di Drago (...e petti di pollo)

Spettacolo scritto e diretto da Tiziana Asirelli.
1348: la Peste Nera imperversa per l'Europa col suo carico di morte e carestia. In uno sperduto villaggio non meglio identificato, sono rimasti pochi ma pittoreschi abitanti: due becchini, un calderaio, una pescivendola, un erborista, una allevatrice, una tessitrice, uno "spacciatore" di reliquie di animali cari ai Santi, un soldato di ventura in disarmo.
La vita del villaggio trascorre scandita da una noia mortale e da una fame cronica soprattutto dopo che il cranio del cane di Sant'Egisto è servito per il brodo e la mummia del topolino di Santa Venusta si è trasformato in un magro stufato.
Dato fondo alle reliquie ora non resta che sbadigliare. Improvvisamente, quasi comparsa dal nulla si materializza al centro della piazza una figura fantastica e misteriosa: impolverata ma vestita sontusomente con un eloquio così raffinato e forbito da lasciare i poveri abitanti del villaggio sorpresi ed inebetiti.
E' Elisir, uno dei più celebri trovatori italiani e il Fato gentile l'ha mandato a rallegrare la loro noiosa solitudine con le sue fantastiche storie.
In men che non si dica villaggio ed abitanti si trasformano al tocco della sua magica fantasia, così le pescivendole diventano damigelle preda di una soporifera magia, i calderai duchi raffinati, becchini intrepidi eroi, i soldati di ventura maghi inetti e spacciatori di reliquie principi vogliosi e crudeli.
Il povero villaggio è come in un libro di favole, si trasforma in uno sfondo per le avventure dei personaggi della storia: è la Corte dei Duchi, il bosco-rifugio del drago ferito, la caverna della strega, il palco per l'apparizione dello Spirito dello Specchio.
Un po' alla volta gli abitanti del luogo ci prendono gusto e la storia si dipana fra un incidente e l'altro causato dall'inettitudine di questi pseudo-attori sotto la guida a volte spazientita, di Elisir.
Ma non tutto è come sembra...Questa esibizione non è finalizzata a far dimenticare la fame ai pochi sopravvissuti del misero villaggio. In realtà il diabolico Elisir vuole ben altro...
Vedi la scheda tecnica.
Fra l'armoia dei pianeti e il passaggio delle comete, a Dio, pur preso da problemi di lavoro fra troni e dominazioni, è venuta una splendida idea: creare il mondo.
Un giocattolo davvero fantastico ed eccitante, una novità assoluta nell'universo. Ha già avuto una serie di "folgorazioni" niente male e ha buttato giù una buona parte di progetti. Ora si tratta solo di realizzarli.
Non potendo agire di persona (perchè i sindacati incombono e attendono risposte), affida il tutto al suo Arcangelo preferito, una specie di alter-ego. A lui l'onore e l'onere di portare a termine ciò che, per ora, è solo nella mente divina del Creatore.
Purtroppo Giusmaele non è proprio l'essere giusto a cui affidare questo gravoso incarico. Dotato di estrema buona volontà e di una e di altrettanta stupidità, il buon arcangelo inanellerà una serie di errori, uno più grave dell'altro, che culmineranno purtroppo nella creazione della prima coppia della storia la quale, a sua volta, darà origine ad una allegra famigliola (prototipo dei futuri nuclei uman del mondo) che diventerà la disperazione dello stesso Dio.
In una serie di battute fulminanti e situazioni improbabili (ma non troppo) una nuova teoria sulla "vera" creazione del mondo.Ultimo aggiornamento (Giovedì 26 Maggio 2011 12:03)



